Meritare l'Europa – L'intervento finale di Matteo Renzi

Mi unisco a tutti i ringraziamenti, dalla regia alla struttura che ci ha ospitato Difficile trovare un’iniziativa che possa avere questo livello di attenzione alla sicurezza, alla salute, siete stati bravissimi voi, un abbraccio a chi è stato mezza giornata in quarantena in attesa dei risultati del tampone, tutti peraltro tamponi negativi. Però se ci pensate questo dà il senso di ciò che serve all’Italia: si può fare scuola, noi abbiamo fatto scuola di formazione politica, si può e si deve fare scuola dall’asilo all’università e vorrei che il primo messaggio arrivasse forte e chiaro al nostro governo, alle nostre istituzioni, a tutte le regioni di qualsiasi colore politico. Ripartire con la scuola non è un optional è un dovere civico e morale, istituzionale, sociale e politico Se la scuola non riparte l’Italia è finita, se la scuola non riparte la nostra credibilità di tutti i colori politici scende sotto lo zero e fatemi dire, perché mi ha colpito nella discussione di ieri, che non è soltanto la scuola ma è anche l’università. Da otto mesi ci sono dei cittadini fantasma che sono gli universitari di questo Paese che pagano le tasse, pagano l’affitto, lo ricordavate ieri voi, pagano tutto ciò che devono pagare e hanno il diritto di vedere funzionare l’università di questo Paese non solo online Sulla scuola e sull’università se volete sapere come si fa a meritare l’Europa, se se volete sapere che cos’è Italia Viva, è quella forza politica che chiede di riaprire la scuola e qualcuno dice fin da troppo presto. Però è uno degli insegnamenti che ciascuno di noi riceve non dà, anche da questi tre giorni insieme che a me sono serviti, oltre che essere piaciuti sono serviti, perché ho imparato delle cose e credo che questa sia la vera ricchezza, imparare reciprocamente l’uno dall’altra, gli uni dagli altri, la cosa che ho imparato e continuo ad imparare in questi tre giorni è che non si deve aver paura di fare delle proposte controcorrente perché prima o poi il tempo si incarica di darti delle risposte corrette Io lo sto vedendo nella nostra esperienza politica in tante vicende Quante cose ci hanno detto contro sul lavoro e ora si capisce che la decontribuzione è ciò che serve, quanto fango ci hanno gettato addosso sulle banche ed ora ci rendiamo conto che quella cosa si chiamava fango, non era la verità, quante bugie hanno raccontato sulla nostra riforma costituzionale, ci torneremo tra poco a proposito del referendum, e ora ci rendiamo conto che quelle proposte lì erano proposte che erano utili. Allo stesso modo vale per la scuola. Noi abbiamo detto, forse sbagliando i tempi secondo l’opinione comune, che bisognava iniziare a riaprire la scuola, ne abbiamo parlato l’altro giorno e ci avete lavorato in questi giorni, avete fatto un documento in una sessantina di voi, mi diceva Elena, bello. Ma l’abbiamo fatto perchè sapevamo, sappiamo, e sempre sapremo che se non c’è un’attenzione alla scuola non c’è un futuro dell’Italia. L’Italia del 2030, del 2040 sarà un paese sempre più piccolo nella

comunità internazionale. Non è che si restringe la penisola, è che la nostra curva demografica è una curva demografica decisamente in controtendenza rispetto agli altri, un aspetto che abbiamo toccato meno dello scorso, ma un aspetto molto importante e non è un caso che abbiamo fatto il Family Act. Cioè noi viviamo una realtà nella quale prima l’Italia era un paese centralissimo per le considerazioni geopolitiche, me le faceva anche ieri Molinari, era allo snodo della cortina di ferro, chi di voi sta a Trieste o a Gorizia sa che cosa significasse questo. Era un Paese che aveva un ruolo cruciale nel Mediterraneo, era un Paese fondamentale ed era un mondo che aveva pochi abitanti rispetto ad oggi, oggi siamo più di 7 miliardi e l’Italia ha interrotto la curva demografica perché ha iniziato a scendere. Ora saremo sempre meno in un mondo sempre più grande, dove è che possiamo fare la differenza? Studiando, imparando, non è un caso se nel corso dei secoli noi siamo stati quelli che hanno avuto la forza e l’intelligenza di inventarsi. Dall’arte, lo vedevamo ieri, a Terre del Sole e ne discutevamo con Mauro Felicori. Siamo stati quelli sempre capaci di inventarsi cose nuove sulla cultura, sul rinascimento, sulla bellezza dell’arte ma anche sulle aziende, sulle imprese La nostra manifattura è fantastica voi siete cresciuti con un racconto mono direzionale in cui sempre i talk show dicevano “Siamo al 172esimo posto per libertà di informazione, siamo al 164 posto per l’attrazione degli investimenti. Tutte balle Noi siamo uno dei cinque paesi al mondo che ha una migliore bilancia tra l’export e l’import, noi siamo la seconda manifattura d’Europa, noi siamo una realtà nella quale nonostante tutti i casini che sono stati combinati dalla classe politica, le imprenditrici e gli imprenditori, le lavoratrici i lavoratori hanno fatto grande il Paese perch? Perché hanno avuto la forza e l’intelligenza di inventarsi qualcosa di nuovo. Ecco perché io vorrei dire che si parte dalla scuola, dall’università, dall’imparare, dal mettersi in discussione, dall’inventarsi cose che magari vanno controcorrente, e non abbiate mai paura di dire una cosa che non è condivisa dalla maggioranza. Che c’entra? Magari se dovete fare le elezioni un po’ di voti prendeteli perché non è che se prendete 7 voti al Consiglio Comunale e poi dite “Eh, sono stato anticonformista”. No, sei stato un fesso. Ma la capacità di dettare l’agenda, la capacità di imporre degli argomenti di discussione, la capacità di dire prima degli altri anche le cose che sembrano più difficili è un grande, grande, grande dono. Io ve lo auguro, mi auguro che possiate averlo perché significa mettere in campo come scuola le tre parole chiave: talento, merito, uguaglianza vera, non egualitarismo. Talento, merito, uguaglianza A questo serve la scuola, a tirar fuori il tuo talento a non lasciarlo nascosto, sepolto, a dirti giocala, a dirti non sprecarti. E quando ieri è partito l’applauso più grande sul merito, sulla risposta di Davide Serra, su come si arriva negli incarichi di responsabilità, beh pensate a voi più che a criticare gli altri. È vero che ci sono delle storie imbarazzanti anche nella cosa pubblica, io ve l’ho detto il primo giorno, uno che fa il sottosegretario agli esteri e dà la solidarietà ai libici dopo l’attentato in Libano per me non è che si deve dimettere, deve fare una cosa ancora più difficile di dimettersi, si deve vergognare e vale per tutti coloro i quali in questi anni ci hanno detto che scrivono la storia ma non studiano la geografia. E tuttavia non è questo il punto fondamentale. Il punto fondamentale è che voi, per voi, sentiate la bellezza di mettervi in discussione, e questo impone anche a noi un cambio di gioco. Qualcuno di voi ha visto Last Dance su Netflix che racconta la storia di Michael Jordan e più in generale della grande stagione diciamo della NBA con i titoli a ripetizioni vinti da Chicago Chi l’ha visto? Non tanti Io amo molto la storia dello sport perché ritengo che nello sport ci siano delle immagini straordinarie, se volete capire come cambia il mondo del marketing negli Stati Uniti potete comprarvi tutti i manuali che studiate a economia e fate bene sono scritti sicuramente meglio, ma compratevi un libretto che si chiama essere John McEnroe che racconta la storia di John McEnroe insieme alla crescita

del marchio Nike ma alla storia del carattere di John McEnroe, dalla sconfitta, e poi dalla vittoria, con Borg fino agli scontri con Ivan Lendl. Fa più quella storia lì che non mille manuali di marketing per capire come lo sport trasforma. Bene, nello sport ci sono delle straordinarie metafore. L’anno scorso in un libro io avevo messo una frase di Michael Jordan sul fatto di dover comunque provare andare a canestro anche sulla sirena, anche quando magari rischi di sbagliare, proprio quando rischi di sbagliare, sei nato per fare quel tiro lì, ma c’è una cosa che non mi ricordavo di Michael, lo ammetto, che è il pezzo iniziale della sua esperienza nella squadra, che lui all’inizio vince il titolo di miglior realizzatore per tre o quattro volte non ricordo, continua a fare 30 punti a partita ma la sua squadra non va oltre i quarti e lui dice ho capito che se voglio far finalmente arrivare a vincere il titolo ai miei devo giocare la palla un po’ meno io. E lui è il più forte di tutti, è il più grande di tutti, forse il più grande giocatore della NBA mai stato sui parquet degli Stati Uniti d’America ma capisce, lo dice, c’è un’intervista all’inizio, arriva il nuovo coach che gli dice tu devi darla di più, devi stare meno nel gioco ,dobbiamo attaccare con la triangolazione anziché dare sempre la palla a te, e con questa scelta che Michael Jordan fa consapevolmente, si inizia a vincere. Allora il punto che secondo me dovrebbe caratterizzare una scuola e finisco la prima parte del ragionamento, è il modello della bottega Siamo in terra fiorentina, Castrocaro, Marianna ce l’ha spiegata molto bene, lo dico a Stefania Saccardi che è la nostra capolista alle elezioni regionali in Toscana, a Firenze e che saluto . Il simbolo mediceo sta all’ingresso di Terre del Sole, si sono portati via una palla ma succede, una palla dei medici non è una palla come parolaccia, ma la bottega è esattamente quel luogo lì, ed è il senso con il quale anche io mi approccio a voi sperando di trovare qualcuno che faccia più strada di quella che abbiamo fatto noi, che stiamo facendo noi, sperando di trovare qualcuno che sia meglio da tutti i punti di vista di come siamo stati noi La scuola serve a questo, però richiede la capacità di ammirare non di invidiare. Se quella accanto a voi è più bravo di voi, noi veniamo da una cultura che gli vorrebbe fare lo sgambetto: uno corre più veloce, lo sgambetto e vediamo se si sta in piedi. E invece la cultura soprattutto anglosassone educa all’ammirazione non all’invidia, dovremmo avere questo spirito e la scuola è il marchio di fabbrica di Italia Viva e la scuola c’era lo scorso anno, c’è stata prima che nascesse Italia Viva, è stata in qualche modo la culla di gestazione di Italia Viva, c’è stata quest’anno, l’anno scorso in Toscana, quest’anno in Emilia Romagna ci sarà il prossimo anno, oggi correndo con un po’ di voi – oggi non eravate tantissimi a correre, tant’è vero che come atto di ribellione politico culturale ci siamo fermati al bar a fare colazione in 25, duro lavoro ma qualcuno deve pur farlo, e mentre eravamo lì abbiamo deciso che il prossimo anno, abbiamo fatto un sondaggio tra di noi e abbiamo deciso che il prossimo anno la scuola andiamo a farla a casa di Salvini, andiamo a farla a Ponte di Legno, andiamo a farla nel luogo della Lega, andiamo a farla là dove si pensa che ci sia un colore unico, e quindi per il prossimo anno Maria Emma lo sa che ce l’ha proposta, partiremo da Ponte di Legno Dunque questo rispetto a tutto il senso della parola scuola. Si faccia scuola – noto l’entusiasmo, no perché sono sempre i luoghi facilmente raggiungibili quindi va bene – ma accanto alla parola scuola c’è la parola politica e io vorrei dirvi, secondo ragionamento che vorrei offrirvi, che dalla politica non si scappa In questi mesi, queste settimane estive io mi sono riletto un po’ di classici e ho letto dei libri che parlano dei classici, vi dicevo ieri parlando di Teresa e delle lacrime di Teresa e della vergognosa strumentalizzazione che ne ha fatto Giorgia Meloni, che nell’Iliade piangono tutti tranne i vigliacchi e che le lacrime sono una cosa che dà il senso dell’emozione, bella, anche in Dante se ci pensate a un certo punto si è nel Purgatorio, una scena complicata dove un’anima è contesa fra l’angelo e il diavolo e viene portata via dall angelo e salvata c’è una lacrimetta, è

il messaggio di pentimento finale ma dà il senso di una lacrima che è bellezza, di emozione, e nelle pagine che ho studiato in questi in queste settimane sono tornato, c’è un libro interessante di un giovane e bravo studioso italiano sul rapporto tra Achille e Ulisse che se ci pensate sono i veri due eroi diversi dell’Iliade. Voi direte no, sono Achille e Ettore, beh Achille e Ettore sono gli eroi, avversari, rivali, Ettore uccide Patroclo, Achille uccide Ettore, ma giocano più o meno la stessa partita, la partita dell’eroe forte, tosto, grande, impetuoso che sceglie il combattimento a viso aperto e dove naturalmente uno soccombe perché quando vai sull’uno contro uno, uno non resta in piedi L’autore di questo libro dice invece che i veri due eroi sono Achille e Ulisse perché sono profondamente diversi, Achille l’impeto, Ulisse la saggezza e la prudenza, Achille quello che va in campo di battaglia e sfonda tutti, Ulisse è quello del cavallo di Troia ma più in generale della sagacia, dell’intelligenza Achille è quello che affronta la realtà anche a costo di morire subito come il fato gli aveva predestinato, Ulisse è quello che fa un viaggio lunghissimo facendo tutto quello che si può fare, che si deve fare e forse anche che non si deve fare, ma che torna a casa Achille è quello che non sa resistere, Ulisse quello che quando vede Polifemo sbranarsi i compagni avrebbe voglia di reagire ma capisce che se lo ammazza nel sonno poi lui non uscirà mai perché nessuno sposterà il sasso dalla grotta Perché vi dico di Achille e Ulisse, perché nessuno sottolinea, lo ha fatto Nucci in questo testo molto bello, che in realtà tutti e due avevano cercato di fuggire dalla guerra di Troia, tutte e due avevano cercato di svignarsela, Ulisse aveva fatto quello che facevano quelli della mia generazione quando si andava alla visita del militare, io ho trovato un amico che ha tentato di fare il pazzo e si è fatto a 14 mesi, diciamo, in modo notevole perché quando fai un po’ lo svalvolato no… vanno a prenderlo per la guerra e lui inizia a fare gesti di follia Allora un eroe, che peraltro verrà poi passato per le armi proprio da l’intelligenza di Ulisse che lo punirà, Palamede, cosa fa?Palamede prende e vede ulisse girare in tondo come fosse matto e mette, nel luogo dove lui sta arrivando con i suoi strumenti per arare il terreno, mette il figlioletto. Per cui se Ulisse è matto, Ulisse uccide il figlio, ma ulisse che fa il matto per non andare in guerra, quando vede che c’è Telemaco si ferma assolutamente. Palamede guarda gli altri sorride e dice: visto che non è matto? Andiamo, vieni a fare una guerra con noi, il destino non ti fa scappare Ulisse che voleva essere il grande furbo che fregava tutti gli altri viene fregato da un atto di furbizia di Palamede, bene ma allo stesso modo Achille che ha la madre che sa che se va in guerra non tornerà più viene in qualche modo costretto a stare con un gruppo di donne, viene vestito da donna ed è Ulisse che va a prenderlo, e come fa a convincerlo a svelare l’identità, che dietro quei vestiti da donna c’è il grande eroe Achille e non c’è una delle ragazze? Fa suonare il suono della tromba della guerra e Achille impetuoso si leva vestiti da donna e si butta per combattere. Sono due cose totalmente diverse Ulisse viene fregato con un atto di furbizia, Achille si frega da solo perché ha voglia di uscire e di andare a combattere. Perché vi racconto questo? Vi racconto questo per dirvi che nell’uno e nell’altro caso, in tutte e due, il destino è lì e vi provoca anche se cercate di scappare dalla politica, la politica vi viene a prendere. Che siate impetuosi come Achille o furbacchioni come Ulisse, la politica vi riguarda. Che proviate a fare i matti o che cerchiate di stare nascosti, la politica vi viene a prendere a casa

perché la politica vi riguarda, quando non si occupa di voi caricandovi di debito pubblico, come spiegava ieri Davide, e non dandovi la scuola e l’università. La politica si occupa di voi quando le città non hanno, ne parlavamo anche stamani mattina a correre, una visione di sostenibilità ambientale che nei prossimi 20 anni pagate voi, perché per cambiare le cose ci vogliono 20 anni, 30 anni, ci vuole una classe dirigente La politica è nella vostra vita, che siate eletti, che facciate il presidente del consiglio, o che facciate il rappresentante d’istituto o che non facciamo niente di elettivo, la politica è dentro il vostro cammino e quindi quello che vi porta ad essere qua, in un giorno, in tre giorni estivi, è quello di recuperare la bellezza del desiderio per Ersilia ce l’ha detto il primo giorno spiegando la radice della parola desiderio e vi ha invitato ad avere dei desideri, degli orizzonti lunghi, dei sogni belli Per questo studiare, conoscere, imparare, far fatica, non fermarsi alla superficialità, alla mediocrità è un punto chiave e per questo la cultura, lo diceva ieri Felicori, è il motore di tutto Ecco, l’euro in cultura, euro in sicurezza dopo il Bataclan, ecco il senso dell’identità di ciò che noi siamo, la cultura non è quell affare che sta da pagina 37 in poi dei giornali o una roba dicendo facciamo un po’ di cultura. C’è un pezzo straordinario di Berlinguer ti voglio bene dove Carlo Monni e Roberto Benigni immaginano in una scena in una casa del popolo toscana e Monni dice “Fine d’i’ricreativo si principia co i’culturale”. La cultura non è una cosa staccata, la cultura è la nostra identità, e la cultura è l’antidoto al populismo per farvi voglio farvi tre esempi Il primo. Matteo Salvini e l’immigrazione Cosa fa Matteo Salvini? Non va ai vertici europei, uno su sette Matteo Salvini non cambia la legge sulla cooperazione internazionale rifinanziandola anche, anzi quando ha governato la Lega taglia i denari alla cooperazione internazionale Aiutiamoli a casa loro ma senza quattrini. Matteo Salvini non mette in campo un accordo strategico per il rimpatrio dei migranti ma Matteo Salvini in particolar modo quando era ministro costantemente punta su quello E cosa fa il populismo? Prende una nave, una delle venti che stanno arrivando in quel momento ne ferma una, una lotteria, blocca quella nave, quella nave diventa il teatro il set di una serie di dirette facebook, di attenzione dei media nel frattempo barche barchette barchine barcucce sbarcano sulle coste italiane nel silenzio e trovano un paese che non ha più la rete integrata di accoglienza che era stata messa in piedi e non ha più i corsi di italiano perché il decreto Salvini come prima cosa ha tolto i corsi di italiano ma Salvini in questo modo mette al centro la questione immigrazione, fa uno spot e racconta io ho bloccato l’immigrazione perché? Perché affermato una nave. E’ la stessa cosa che succede su quota 100, prende un nemico, la Fornero, la massacra in tutti i talk show, dice che non si può lavorare fino a tardi fino a tanto io che sono uno che ha 61 anni 62 anni vedo ricordo che i miei genitori sono andati in pensione a 50 anni a 45 anni vedo che il collega di cinque anni più grande è andato in pensione prima vedo che non vado in pensione mi arrabbio Cresce la rabbia nessuno fa i conti col fatto che c’è un problema di sostenibilità previdenziale quella che ieri con grande intelligenza voi ponevate: spot. Prende una fetta delle persone quota 100 vincono il biglietto della lotteria e sono quelli che se vogliono possono andare in pensione. E potrei continuare non soltanto con questo ma con la visione del reddito di cittadinanza e più in generale del lavoro. Quando Luigi Di Maio dal balcone di Palazzo Chigi annuncia di aver

sconfitto la povertà dimostrando di non aver capito niente di che cos’è la povertà da un lato ma soprattutto di non avere una visione della politica che sia omnicomprensiva ma visione spot populista come quella di salvini quando si affaccia di lì e fa quel discorso e lo fa perché ha messo in campo il reddito di cittadinanza e il decreto dignità che come vi ha detto serve a ieri è un decreto indegno perché costringe a licenziare paradossalmente quando accade questa cosa qui è esattamente lo stesso film spot problema preso è esibito agli occhi dei media e idea che tutto sia bianco o nero perché questo è il problema della politica di olitica è una scatola di pennarelli a 36 colori il populismo vuole bianconero se ti spieghi che il jobs act e industria 4.0 hanno creato più di un milione di posti di lavoro la gente non ti crede perché perché c’è il racconto costante di chi dice ma non amo precarietà poi vai a vedere e scopri che di quelle oltre milioni di posti di lavoro più della metà è un lavoro a tempo indeterminato ma nessuno fa la fatica di studiare con i 36 colori e bianco al nero il populismo ti costringe a dire bianconero tu sei politico tu sei 36 colori e chi di voi e riascoltato teresa e il suo racconto non solo il bellissimo racconto personale che ha fatto ma anche la fatica di trovare la mediazione su jobs act su temi che per noi erano i temi fondamentali e che nel suo caso costituivano cicatrici sulla pelle della propria vita si rende conto che se volete risposte in bianco e nero levatemi di qui non è questo il vostro posto non è questa vostra casa se volete essere populisti e dare slogan e tweet secchi e pensate di avere la verità in tasca non è questo il vostro posto a me non interessa che voi diventate i soldati l’italia viva ma ki se ne frega se vi capita di votarla visto che mi con tutti che che siano pochi oggi mentre stava passando c’era una macchina ha detto non è che metto sotto qualcuno che fatto quartina già accedendo al 2 per cento se mette sotto 2 è un disastro poi ve lo dico facciamo i conti il 21 settembre con tutti quelli che ci dicono che siamo al 2 per cento lo vediamo se siamo al 2 per cento in toscana lo vediamo che siamo al 2 per cento in puglia e vediamo che siamo 2 per cento in sardegna vediamo che siamo i 200 tra reggio calabria alla valle d’aosta lo vediamo ecc non è questo il punto però a me non interessa avere una organizzazione giovanile o perlomeno se la volete fare facciamola fatela quello che interessa a me e che voi ragionate e che vuoi ti riflettete e che vuoi studiare che voi usiate i 36 colori non il bianco e il nero e in questo senso sta al passaggio sulla riforma costituzionale se bonaccini si deve ancora riprendere dal sondaggio dell’altro giorno che gli avete fatto in diretta lo dico ai parlamentari che sono arrivati è stato un mini sondaggio diciamo la posizione di bonaccini non era così maggioritaria come poteva immaginare ma la cosa divertente si fa per dire ho cercato di spiegarlo oggi in un’intervista in repubblica è che questa non è una riforma costituzionale il 20 settembre non si muova sulla riforma costituzionale si posa su uno spot esattamente com’era uno spot il barcone è esattamente come uno spot il balcone di palazzo chigi esattamente come è uno spot quota 100 tutto è spot taglio il numero dei parlamentari ma la procedura procedimento legislativo rimane lo stesso ma camera e senato fanno le stesse cose ma il titolo quinto non si cambia allora noi abbiamo due alternative un’alternativa due strade la prima è stare quelli che fanno ogni n avevamo ragione noi gli anni l’avevamo detto il mio anni è la politica dell’on niente per come stava andando le cose potremmo farci un libro solo ogni n io quando ho visto che persino sugli 80 euro dopo che per sei anni ci hanno maciullato non vi dico che cosa ma non è difficilmente immaginabile dopo che ci hanno macellato ogni cosa hanno detto hanno preso gli 80 euro sei anni dopo per i dipinti tutti i giorni come la mancia ci hanno aggiunto 10 euro è uno detto finalmente abbia fatto la rivoluzione fiscale per i sostenitori

dell’unione è quello è la madre di tutti gli ingegneri non è questo al quale siete chiamare incanto per età cia tra di voi chi non ha ancora 16 anni andava in quarta elementare quando facevamo gli 80 euro penso che sia il caso di guardare al futuro e l’altro è che la vera scommessa di una scuola che vuole meritare l’europa è di ragionare dell’orizzonte del domani che c’è un bivio di fronte a noi riconosciamo o non riconosciamo che le istituzioni così non funziona non funzionano ragazzi così non funziona la manca sa di continuità istituzionale diceva ieri mauro felicori provoca la presenza di leader che non guardano sul medio periodo i sindaci possono trovarci è già in 5 anni o addirittura in due mandati in dieci anni fanno fatica ma un presidente del consiglio è un presidente che cambia ogni anno più o meno governo e questo è folle folle ma perché tu hai fatto tutta la scommessa sul cambio sociale perché se vuoi far ripartire l’italia in modo organico hai bisogno di un sistema in cui chi sta al governo ha per numero cinque anni davanti a sé se non a cinque anni davanti a sé diventa vittima della cultura del sondaggio su cui torno tra pochissimo che è oggi la più grande fonte di legittimazione in una politica dominata da gli influencer io non ho niente contro gli influencer ma se i politici devono emulare gli influencer allora prendiamo direttamente gli influencer e facciamo di governare loro cioè se io devo avere una classe politica che dalla mattina alla sera anziché avere idee e cerca di capire dalla rete quella algoritmo vincente le cose a me preferisco essere governato da chiara ferragni almeno sa come si fa se invece un orizzonte diverso ecco il punto vogliamo cambiare le regole istituzionali si o no io dico di sì perché così non funziona ci sono 66 governi che si sono succeduti in 74 anni sta roba non sta in piedi primo incontro con urbana primo incontro dal presidente del consiglio e l’ho raccontato qualche volta non so chi di voi ha già sentito questo aneddoto nel caso perdonatemi avevo già incontrato da sindaco una volta al presidente degli stati uniti in questo caso era il primo momento avevo come federica mogherini che nel ministro degli esteri abbiamo un summit internazionale in olanda sul disarmo nucleare quindi mi avvicino a obama che viene incontro a tutti insomma i convenevoli nel caso dico che siamo grandi fan tu hai del resto io ricordo il primo discorso di lancio della candidatura di obama ha fatto un bellissimo discorso nel 2004 come keynote speaker alla conferenza alla convention purtroppo non finita bene di un mezzo della campagna e la campagna elettorale non finirà bene di john cale altro discorso meraviglioso del 2004 aveva scritto un bellissimo libro l’audacia della speranza e poi ha fatto un grande discorso nel 2007 sul tema del come lancio della candidatura e 15 ma aveva una certa passione per per lui glielo dico ci mettiamo a parlare discutiamo ragioniamo del futuro dei democratici nel mondo fatto sta che alla fine ci mettiamo a sedere iniziamo ad approfondire dossier e prima dossier che gli uffici di certo avevano preparato era quello sulla libia guardiamo la libia europa aveva appena cambiato un governo in libia per l’ennesima volta in libia ragazzi cambiano governo ogni anno poi alza la testa guarda me 63esimo governo in 70 anni fa matteo this is about libia non about italy in realtà era una evidenza che cioè la instabilità del nostro governo segna un problema allora io credo che ci sia bisogno di una riforma vera la riforma serve gli spot lasciano il tempo che trovano per cui a me non me ne frega niente di come va a finire la discussione interna o esterna sulle ragioni del taglio dei parlamentari ho visto costituzionalisti che erano convinti che noi stessi o creando una dittatura abolendo il cnel che adesso sono a favore del taglio del

numero di parlamentari e sono cose che che segnano conversione sulla via di damasco che sono meravigliose dall’altro lato penso che il punto centrale sia capire la facciamo no ma riforma e riso tuo modelli diversi c’è il modello che preferisco io non so noi che quello di un sistema in cui tu individui il capo del governo questo sta lì cinque anni con il maggioritario se c’è bisogno di fare un ballottaggio dice massimo sansavini italiani ci tengono salvini se non vogliono salvini e vogliono zingaretti o conte o meloni o chi vogliono scelgono loro questo dà una forza e una legittimazione straordinaria che il capo del governo perché per cinque anni elisa quattro anni fa quattro anni cambia poco belli e la sua legittimazione non è il sondaggio perché se tu invece c’è un sistema nel quale il capo del governo è soggetto al clima che cambia il costituente l’aveva pensato perché faceva riferimento a un parlamento in grado di mediare tra l’opinione pubblica dei cittadini e le necessità della politica oggi dove tu hai i parlamentari che talvolta sono più attenti ai social di quanto non lo siano i cittadini normali il clima che si crea è un clima in cui il sondaggio diventa l’elemento che dalla legittimazione io lo considero una assurdità lo considero chi di voi fa scienze politiche e giurisprudenza la negazione della storia costituzionale del paese ed i principi sacrosanti di liberal democrazia ma è così oggi tant’è lo sanno i miei amici e colleghi senatori che i miei amici e colleghi deputati noi siamo un po in imbarazzo quando in parlamento arriva il capo del governo e alcune i nostri colleghi della maggioranza prima ancora che parli di fanno la standing ovation ma che siamo imbarazzati per noi noi la standing ovation la facciamo nemmeno dal più bravo dei nostri perché la standing ovation si fa a teatro si chiama teatro quella cosa in cui si fa standing ovation noi non mettiamo i like in parlamento si chiama facebook quella cosa in cui si mettono like quella cosa che si chiama parlamento è un luogo di discussione elaborazione democratica se tu fai fare ai parlamentari la standing ovation li dipinge come degli spettatori e ragioni della legittimazione soltanto in virtù del sondaggio di turno se fai l’elezione diretta con il ballottaggio con il maggioritario sto problema non ce l’hai macron ha vinto ha vinto a cinque anni davanti a cinque migranti ma arriverà dei momenti in cui farà una scelta che sarà sulle scarpe a tutti se ne assumerà la responsabilità quando gli ho detto che apriamo le scuole avevo il 6 per cento a favore due mesi dopo era il 63 per cento perché perché il sondaggio ti fa la foto il sondaggio un self la politica un film se non c’è questo e si può andare su un sistema diverso che è il proporzionale che a me convince meno ma che è la richiesta del pd e dei cinque stelle allora bisogna essere conseguenti quella che si fa al proporzionale e basta si elimina il bicameralismo si mette lo sbarramento si inserisce la sfiducia costruttiva e che gli anni proporzionale è il sistema tedesco il primo che vi ho raccontato è più o meno poi in formule vari perché lì non è il capo del governo al capo il capo del governo e mail il capo del paese il presidente della repubblica e il sistema francese in cui prendi scegli maggioritario a doppio turno chi vince governa da cinque anni il secondo che mi ha raccontato il più modello tedesco dove c’è un’unica camera o meglio c’è una camera che la camera dalla legittimazione al capo del governo c’è un governo se lo vuoi cambiare va in parlamento fai la sfiducia costruttiva alla motivi che c’è il sistema proporzionale queste due sono riforme questa e serietà quella di prima e pubblicità io vi auguro indipendentemente da quello che pensate che penserete che abbiate la forza di non fermarvi alla pubblicità che abbiate l’intelligenza di approfondire che rifiutate la cosa più squallida che c’è il populismo dei mediocri di quelli che non studiano non

si impegnano non conoscono e pensano di prendere in giro gli italiani con delle frasi a effetto e con dei tweet veloce questo è il punto questo rapporto tra sondaggio e politica ha trovato nella vicenda coronavirus uno dei terreni di maggiore esplosione possibile intanto perché siamo stati tutti chiusi in casa ma mica solo noi centinaia di milioni di persone miliardi di persone sono rimasti chiusi in casa sapete che vuol dire sapete che vuol dire se miliardi di persone rimangono chiusi in casa che c’è un elemento di difficoltà psicologica ma scusate voi siete abituati andare a 0 andare al bar andare a scuola andare università andare a giocare a calcio andare a fare ho visto un sacco di karate di gente che fa calate ma anche preso un po paura oggi dove ludovica che ha fatto una mossa ad amici e per siamo abituati a vivere in una dinamica di relazione andiamo a teatro andiamo al cinema andiamo a fare lo struscio l’aperitivo improvvisamente sento tutti chiusi in casa non possiamo abbracciare i nostri genitori se siamo lontani non possiamo se abbiamo una casa piccola respirare come prima abbiamo degli orari cassa tv per uscire di casa non possiamo andare per chi crede alla messa o in sinagoga non puoi andare neanche a correre a un certo punto è evidente che tutto questo è giustificato dalla situazione sanitaria ti provoca un cambiamento anche dal punto di vista psicologico ci sono tante cose bellissime cadute durante la quarantena tantissime relazioni riscoperte altre fallite ma il punto fondamentale è che c’è un’opinione pubblica che è diversa da quella tradizionale se io di fronte a quella opinione pubblica do dei messaggi devo essere capace di rassicurare dare speranza costruire il futuro ma gioco su una popolazione che è sensibile più sensibile ipersensibili tu non si è fatto un taglietto sinistro fini sono una cosa è la sente di più se il taglia grosso lo straw fini di fa male è normale io lo sto dicendo soltanto per quello che è accaduto in italia per le modalità di comunicazione per i dpcm d’altro questo vedrete che sarà argomento per chi di voi fa sociologia o per chi di voi fatto li diciamo scienze politiche ma anche giurisprudenza di tesi affascinanti nei prossimi anni se solo riaprono le università prima o poi ma sarà un tema fondamentale non lo tocco perché in germania sono cambiate tante cose in germania la merkel era in uscita ha un consenso oggi dell’ottanta per cento sono cambiate in brasile in india ne parlavamo l’altro giorno nei governi populisti sono quelli che hanno dato una risposta peggiore alla gestione ancora vivo se non mi interessa questo sto dicendo che se la cultura del sondaggio ti segna quando c’è una popolazione ipersensibile to governi l’immediato ma non costruisce futuro cioè vorrei che per ciascuno di voi questa occasione fosse utile per riflettere poi fate quello che vi pare in politica malice tanto krazia alla lunga vi frega io qui ed oggi ho bisogno di sentire parole dicendo manda tutto bene cioè viene prima la salute sì ma se tu vuoi gestire un’emergenza che non sia momentanea ma che dura mesi deve iniziare a dire cose anche resta avanti va p la prima col virus devi convivere si e devi convivere finché non arriva il vaccino alla cura qui c’è mio amico stefano scaramelli che si è fatto 45 giorni di co lead anche lui e candidato alle elezioni regionali anche l’uso ci aiutano e stefano non dico niente che non sia diciamo non dico niente che sia coperta dalla privacy e stefano ha partecipato come volontario al test sugli anticorpi 45 giorni copie poi essendo egli come si definisce un turbo renziano anche coronavirus ha detto me ne vado di continuare a stare su scaramelli però

battute a parte perché poi purtroppo come è noto questa vicenda una vicenda che che ha ben poco su cui sorridere concetto che stefano ha dato la disponibilità a con il proprio sangue per costruire tra l’altro nella sua perla a siena con un’equipe di grandissimo livello hardware rappoli una delle reti umane che serve a costruire una cura e io sono molto convinto che la toscana l’italia possano lavorare sulla cura come il lazio con pomezia sta lavorando sul vaccino ma fino a che non c’è la cura e il vaccino con coronavirus devi convivere e per convivere lo sappiamo noi che abbiamo fatto i test sierologici a tutti i tamponi a chi aveva degli elementi problematici eccetera deve partire dalla realtà la realtà che ci sono un sacco di contagi si come all’inizio di maggio più di mille sì chi lo nega è un buffone i negazionisti del coronavirus sono ridicoli una volta che lo hai detto devi anche dire allo stesso modo che fortunatamente il numero dei casi letali e sceso moltissimo perché se non lo dici giochi sulla paura vuoi semplicemente governare col terrore io penso che morire come sono morti i nostri nonni e fratelli più grandi con il coronavirus sia la cosa più tragica che possa esistere morire ovviamente è sempre la cosa più tragica è comunque si muore sempre da soli come cantava de andrè però morire senza la possibilità di incrociare lo sguardo delle altre persone di stringere la mano lontani magari non riuscendo nemmeno a digitare un messaggio su whatsapp è una cosa che ti strappa il cuore che strappa la pelle abbia fatto bene a fare tutto questo vale anche solo una vita umana tutorial oggi le persone che vogliono per coronavirus in italia ieri erano 5 l’altro giorno 8 13 4 troppi naturalmente ma è un numero che è imparagonabile a quello che succedeva fino a qualche mese fa così come devi dire che il coronavirus c’è e va combattuto devi anche dire che oggi ha delle conseguenze sempre drammatica ma meno devastanti di qualche mese fa tant’è vero che in terapia intensiva ci sono la toglie 67 persone che un numero enorme ma è ben diverso dai 4096 del picco di massima 4096 degli high dei giorni di bergamo brescia piacenza cremona eccetera allora noi dobbiamo avere la consapevolezza se vogliamo fare una scuola di formazione che ogni giorno muoiono 500 persone di tumore ogni giorno mille persone si ammalano di tumore scoprono di avere un tumore più correttamente 500 persone muoiono molti di questi hanno rallentato le pure con il coronavirus normale c’è una priorità del sistema sanitario ospedaliero la risposta sulle altre patologie è meno efficiente di quella di prima e ovvio sei sotto stress su un’altra cosa governare significa tenere in piedi le esigenze degli uni e degli altri se tu siccome c’è più attenzione mediatica sul coronavirus parli solo di kobe e lasci andare alle persone di tumore o di diabete stai venendo meno alla sua promessa di assolvere il giuramento fatto con disciplina ed onore e se non ti rendi conto che c’è una crisi occupazionale bestiale in arrivo ragazzi bestiale parliamoci dialogo noi abbiamo un grande futuro per l’italia io sono convinto di questo l’italia è un paese che avrà dei numeri straordinari nel prossimo decennio ma nel prossimo anno sono lacrime e sangue lacrime e sangue e chi lo nega è un buffon sono lacrime sangue perché se il dipendente pubblico comunque alla fine del mese ci arriva lo stesso e magari stando smart working un dico che sta meglio perché non è vero ma comunque a uno spazio d’azione tranquillo se il dipendente della grande azienda che stai smart working fino a natale o fino a marzo del 2021 è preoccupato certo ma lo stipendio ce l’ha se il pensionato vuol

dire che la pensione bassa e magari arrabbiato perché non può abbracciare il nipotino come prima ma la pensione di arriva c’è una fetta di italiani che nei prossimi mesi soffre le pene dell’inferno e sono le partite iva certo e sono i piccoli imprenditori certo e sono i commercianti certo venivano fuori i numeri di jeff bezos in queste ore pazzesca la crescita di amazon quanti soldi ha fatto ma se mi aiuti il negozietto sotto casa lo stai facendo soltanto un danno a quella famiglia te lo dico da ex sindaco fai un danno alla strada fa un danno alla vivibilità del tuo territorio fai un danno alla sicurezza di sua figlia quando torna a casa la sera all’ora voi che siete la classe dirigente di domani dovete riflettere sul fatto che di fronte al coronavirus è semplicissimo dire prima via alla salute certo che prima della salute trovatevi un cretino che dica a me della salute non interessa trovate meno ma quando tu dici prima viene la salute devi sapere che tu che sei il medico di tutti hai una serie di problemi che sono più grandi del facile tweet populista prima viene la salute non c’è soltanto l’assurdità di aver aperto le discoteche prima delle università e poi richiuse che è una assurdità mi hanno preso in giro perché ho detto scuole università e poi hanno aperto discoteche calcio io sono contento che abbiamo riaperto il calcio combattuto per quella ma quello che è fondamentale è riuscire ad avere un progetto di sviluppo strategico per i prossimi anni e l’europa lo ha fatto in modo straordinario è stata amica non nemica in questo passaggio vi ricordate cosa va detto molinari molinari di ha detto molinari vi ha detto che gli attacchi cyber andavano contro l’europa non contro l’italia contro la narrazione dell’europa l’europa ha fatto una risposta potente lo possiamo dire qui con forza ai tanti negazionisti dell’operazione dell’agosto 2019 i negazionisti del papeete possiamo dirlo con forza che se vi fosse stato salvini presidente del consiglio con meloni vice presidente del consiglio se cioè avessimo lasciato andare il papeete nella logica dei pieni poteri se cioè avessimo consentito a salvini di fare come cavolo di pareva lo scorso anno garantendo la possibilità di andare ad elezioni se tutto ciò fosse avvenuto oggi l’italia non avrebbe preso 209 miliardi in europa oggi in italia sarebbe fuori dalla dinamica di leadership europea e io che ci logico e io che ci ho sofferto vi dico averla fatta è stata una cosa che forse non è servita italia viva in termini di consenso perché quando vai a chiedere qui un senso si dicono i grillini non si è attestata in correnti no no non siamo stati coerenti abbiamo scelto di fare un accordo con il movimento 5 stelle perché in quel momento c’è un nemico più grande che stava arrivando alla porta e che ci avrebbe fatto male e la coerenza che un grande valore in politica ha bisogno di essere sempre misurata alla prova della realtà però questo e vado verso la conclusione sperando di darvi degli spunti perché possiamo riflettere senza lasciarli niente che non delle domande nel cuore impone di allargare il nostro orizzonte e impone di portarli in uno scenario geopolitico di cui molinari via parlato ma che è pazzesco melanico con delle sintesi quasi twitter o le la globalizzazione nostra amica non è il nostro avversario una parte della sinistra una parte del pd per mesi ci ha detto che io sbagliavo nel raccontare la globalizzazione come un fatto positivo questa terra l’emilia romagna ma vale per la toscana ma vale per la lombardia sono la dimostrazione che l’italia è la terra che ha tutto da guadagnare dalla globalizzazione siamo 60 milioni di persone e il nostro lifestyle il nostro made in italy è amato da 7 miliardi di persone se noi ci chiudiamo e alziamo i muri

come vogliono i sovranisti non stiamo chiudendo fuori gli altri ci stiamo intrappolando noi noi siamo nati dalla capacità di tenere aperte le vie della seta il commercio che ha fatto grande le banche la finanza eve nascimento l’arte è stato fatto da persone che dall’italia andavano camminando in tutto il mondo noi siamo una terra di navigatori non sulla rete quando dico siamo dei navigatori vi dico che siamo la terra che ha dato non soltanto che è andato a scoprire l’america ma che ha saputo distinguere tra il navigare scusate se ve lo dico così con due lei ci fosse qualche surfista tra il navigare il surf fare c’è qualche surfista qui le pareva grande stima naturalmente considera che per tanti motivi la mia e magari è soltanto invidia ma per me il navigare più bello di surf al e ora naturalmente chi serva trova un godimento nel surf fare nel tornare il populismo però un po il self vai fare un movimento spettacolare devi essere bravo a farlo ti diverti toni arriva la navigazione e prendere partire da un certo punto è portare la nave da un’altra parte quelli della politica l’italia ha sempre navigato e navigando ha dato nome ai territori e amerigo vespucci che chiama america o meglio è in nome di amerigo che l’america si chiama così perché io l’ho sempre scherzando e l’ho detto anche al congresso la mi andava bene c’è perché ci andava bene pensate se vi foste chiamarli un aid states of vespuccia anziché of america lì per lì mi guardavano come un matto poi avevano la certezza ma il punto fondamentale che questo mondo della globalizzazione va affrontato con coraggio certo molto dipende da quello che fanno da te che succederà negli stati uniti dice bene non vince tra chi lo sa io so che a gennaio by the lo davano morto tutti altro grande insegnamento della scuola di formazione quando pensate che qualcuno accanto a voi o davanti a voi nei vostri avversari sia morto assicuratevi che sia morto davvero perché se no quello di biglia e da zuppa salvini lo ha provato al papa che un anno fa con me ma è un argomento che ciascuno di noi prova con gli altri biden era dato per morto da tutti joe biden oggi è il front runner probabilmente favorito che futuro avrà la nato ve ne parlava molinari l’altro giorno la nato della morte cerebrale di emanuelle macron così l’ha definita il presidente francese la nato che c’è alla turchia che va a massacrare le soldatesse curde che succederanno il mid e liszt quando il gas e il petrolio avranno meno potere che succederà in libia dove la turchia nel silenzio italiano è tornato a giocare un ruolo che succederà nel mondo dove la russia è tornata protagonista ne parlavamo ieri per palmira ma vale per la russia per la libia stessa e come affrontare i grandi temi che qui avete toccato il tema della donna dei diritti della donna palazzata di gap alla presenza nelle istituzioni nell’ambiente lo scioglimento degli acciai al fatto che producevamo stamani mattina non è che ti basta fare una pista ciclabile dire che hai risolto la sostenibilità di una comunità e come cambiare rispetto al grande disastro dell’emergenza razzista che ancora oggi c’è ieri il nba ha rinunciato a scendere in campo obama che era obama il primo presidente di colore mi disse una volta arrivati negli stati uniti a fare una visita alla casa bianca 2015 e in aereo pd sel ma a questo film straordinario vedete così viva sul diritto di voto alle persone di colore e poi racconta la grande marcia con tutti i grammi di quella marcia tra l’altro che gli organizzatori è mancato da poco si chiamava john lewis avuto l’onore di conoscerlo e obama me alla mia domanda una domanda su questi temi l’altro michelle aveva appena detto vivo in una casa costruita dagli schiavi dai miei fratelli schiavi perché la casa bianca è stata costruita con l’aiuto della schiavitù bene ma mi disse una volta guarda patti alla storia va a zig zag non pensare mai che siamo arrivati poi succede qualcosa si torna indietro e poi si riparte infatti quello che sta avvenendo negli stati uniti dopo

l’elezione del primo presidente afro americano dopo 12 anni dimostra che davvero si va a sinistra insomma ci sono tantissime questioni io vi invito ad avere uno sguardo globale ma avere anche un impegno locale molti di voi si candideranno qualcuno si è già candidato come già alle regionali non so se ci sono altri candidati qua che si la scuola di formazione a la band si è candidata al comune comune comune a imola poi c’è comune anche tu quindi ci sono una decina di candidati al comune ha già dell’unica cambiato alla regione gli altri anche tu dove in puglia stavolta brenda era uno in puglia dove si gioca una sfida difficilissima diciamo non sarà facilissimo vincere mettiamola così ma che soddisfazione vedere due passati fitto emiliano e vedere voi che candidate il futuro ed è una cosa molto bella che faccio un grande augurio grande perché fitto ed emiliano sono due volti della stessa medaglia sono la medaglia che si chiama passato dicevo mettetevi in gioco provateci anche non necessariamente candidandoli ma fatelo avendo questa consapevolezza che il vostro impegno in politica il modo per rispondere a un destino e dal quale non scappate e allora termino con esattamente da dove ero partito vi ho raccontato delle storie fatti di vita vissuta o storie e conosciute prossimo anno se mi riesce voglio tutti i giorni sui miei social inventare una sorta di format che racconta tutti i giorni una storia di tre quattro cinque minuti alcuna delle storie che più mi ha colpito in questi mesi vorrei dire in questi anni ve l’ho detto il primo giorno la storia di sofia la rosa bianca lavori tav in appuntamento prima di arrivare a ponte di legno alla fine dell’agosto 2021 il 9 maggio nel 2021 non sappiamo che cosa accadrà governo parlamento vedremo quello che è certo è che il 9 maggio ci sono due grandi appuntamenti prime che la festa dell’europa e noi vogliamo fare festa a questa europa che si è tolta di dosso lo spauracchio del sovrani smo dall’altro però è il compleanno sarebbe stato il compleanno di sophie scholl cara nata il 9 maggio nel 1921 la ragazza decapitata dai nazisti a monaco per chi aveva fatto degli opuscoli di protesta perché studentessa universitaria aveva detto di no il fiore perché era una delle poche che aveva fatto resistenza non violenta di fronte al mostro nazista è bello perché alla fine della scuola consegneremo a ciascuno di voi una rosa bianca una rosa bianca che il simbolo del movimento di sophie di suo fratello dei ragazzi delle ragazze e dei ragazzi che persero la vita nelle carceri e nei tribunali nazisti e io ho una rosa bianca la verrà con me e la porterò tra qualche ora a crespino del lamone crespino del lamone un comune o meglio una frazione del comune di marradi qui vicino siamo già in toscana del inizia dalla nostra campagna elettorale lì c’è un luogo dove 42 civili sono stati uccisi dai nazisti lascerò una rosa bianca simbolo dell’impegno di tutti noi ma tutte e tutti voi vorrei dirvi che noi siamo fortunati lo diceva ieri ciolos il capo dei new europe nel non avere dovuto combattere per la libertà non abbiamo dovuto pagare le conseguenze di un opuscolo di un volantino come accaduto a sofia suo fratello i suoi amici tra abbiamo bisogno lo stesso di fare politica il destino ci viene a prendere a chiamare in forme diverse impegnandosi contro la mediocrità contro la superficialità e allora mentre ci pensavo mi viene mi è venuto in mente un brano che è un brano di antoine de saint exupéry è il pezzo finale di terra degli uomini terra degli uomini un libro che dovete leggere se non avete letto però non si può raccontare ma si chiude così vi leggo il pezzo finale alcuni anni fa nel corso di un lungo

viaggio in ferrovia ho voluto visitare la patria viaggiante in cui mi rinchiudeva per tre giorni ho percorso dunque il treno in tutta la sua lunghezza verso l’una del mattino e le carrozze lette erano vuote le vetture di prima classe erano vuote ma le vetture di terza classe ospitavano centinaia di operai polacchi licenziati dalla francia che tornavano in polonia risalì corridoi scavalcando i corpi e mi fermai a guardarle stando in piedi sotto le lampade notturne io scorgevo in quel vagone che somigliava una camerata che aveva un tank di commissariato di caserma tutta una popolazione confusa e sballottata dai movimenti del rapido tutto un popolo immerso negli incubi e che tornava la sua miseria grosse teste rasate rotolavano sul legno dei sedili uomini donne bambini tutti si ritiravano a destra ea sinistra come aggrediti da quei rumori non trovavano l’ospitalità di un buon sonno mi parve quasi che avessero perso la natura umana buttati da un capo all’altro dell’europa dalle correnti economiche un neonato poppa va al seno di una madre che era così stanca che sembrava addormentata la vita si trasmetteva nell’assurdo nel disordine di quel viaggio guardai il padre un cranio pesante nudo come una pietra un corpo piegato nel sonno scomodo l’uomo era simile a un mucchio di creta e io pensai il problema non risiede in questa miseria né in questa bruttezza ma quello stesso uomo e quella stessa donna un giorno si sono conosciuti e l’uomo senza dubbio quel giorno ha sorriso la sua donna le assenze più portato dei fiori dopo il lavoro magari timido e goffo tremava di vedersi respinto e la donna la donna per civetteria naturale per sicurezza della propria grazia si compiaceva forse a farlo stare in pena e l’altro oggi non è più che una macchina per zappare un martellare ma allora aveva quell’angoscia deliziosa nel cuore perché tutti noi diventiamo così fagotti di creta attraverso quale terribile mondo siamo passati se siamo segnati come da una stazza three c’e tra l’uomo e la donna il bambino bene o male si era fatto un dito e dormiva ma si girò nel sonno e il sorriso mi apparve alla luce della lampada notturna che viso adorabile da quella coppia sgraziata era nato un frutto dorato da questi fardelli segnati era nato un capolavoro di incanto e di grazia mi chinai su quella fronte licia su quel dolce broncio della premessa ecco un viso di musicista ecco mozart fanciullo ecco una bella promessa della vita i principini delle leggende erano uguali a lui chissà cosa sarebbe potuto diventare se fosse stato protetto circondato di cure coltivato quando nei giardini nasce una rosa nuova tutti i giardinieri sono presi da emozione siso alla rosa si coltiva la rosa si fa in modo di far crescere la rosa ma non c’è un giardiniere per gli uomini mozart fanciullo verrà assegnato come gli altri dalla stazza three c’e quel bambino diventerà come gli altri diventerà come suo padre come sua madre mozart ricaverà i suoi piaceri più alti dalla musica pubblica quel mozart e condannato torna yo il mio magone mi dicevo quella gente non soffre della propria sorte non è uno spirito di carità che mi tormenta non mi preoccupo di questa ferita quello che mi tormenta il punto di vista del giardiniere la cosa che mi tormenta non può essere sanata dalla lotta alla povertà o dalle mense polvere ai popolari la cosa che mi tormenta e che in ciascuno uno degli uomini c’è una rosa non coltivarla c’è un po mozart assassinato io vorrei augurarvi dal profondo del cuore di guardare queste cose e di pensare a sophie scholl ma di pensare che ciascuno di voi può essere quel mozart bambino li a voi il compito di gestire la vostra vita ci sarà nessun parlamentare che potrà gestirla per voi toccherà a voi anche in presenza di giardinieri delle donne degli uomini essere capaci di far crescere la rosa che siete di non sprecare il vostro tempo di non sprecare il vostro talento

di non sprecare la vostra bellezza di non sprecare il vostro entusiasmo una parte dei gruppi politici vedono i giovani e li compatiscono e dicono è vero che hanno fatto le leggi contro è vero sono stati cattivi noi vi diciamo giocatevela ciascuno di voi uscendo prima di andare a pranzo e poi agli incontri con i parlamentari avrà l’attestato di partecipazione fa bene ciò che credete non è carta adattissimo ma avrà soprattutto una rosa via dal profondo del cuore di pensare alla rosa bianca e di ricordarvi che ciascuno di voi in ciascuno di voi c’è lo stesso sentimento che ci deve essere il giardiniere grazie per aver condiviso questi giorni con noi grazie a più organizzate in bocca al lupo a tutte ea tutti grazie